PUNTI CHIAVE
- La pianificazione anticipata è ormai la norma: oltre il 55% degli appassionati ha già acquistato un biglietto per un evento del 2027, quota che sale al 69,8% tra chi ha partecipato ad almeno 7 eventi nell’ultimo anno.
- L’attesa è parte dell’esperienza: il 67,1% degli intervistati dichiara che il tempo tra l’acquisto del biglietto e l’evento aumenta il piacere dell’esperienza, aprendo spazio a contenuti ed engagement nella fase pre-evento
- Il live non è più legato a una stagione: il 57,6% degli intervistati non esprime alcuna preferenza stagionale, un dato utile per distribuire la programmazione lungo tutto l’anno.
Il 2026 non è ancora finito, ma per una parte consistente degli appassionati di eventi dal vivo il calendario 2027 è già scritto. È quanto emerge da una survey proprietaria di Ticketmaster Italia, condotta su 2.583 appassionati tra fine luglio e agosto 2026: più del 55% degli intervistati ha già acquistato un biglietto per un evento del 2027, mentre un ulteriore 18,1% ha già individuato gli appuntamenti a cui vorrebbe partecipare e il 31,1% prevede di organizzarsi nei prossimi mesi.
Per chi lavora nell’organizzazione e nella promozione di eventi live, questi dati non sono solo un indicatore di entusiasmo del pubblico: sono un segnale operativo su quando e come costruire la relazione con gli spettatori, ben prima del giorno dell’evento.
L’anticipo non è più un’eccezione, è la norma
Oltre un intervistato su due dichiara di acquistare i biglietti con almeno 6 mesi di anticipo, una quota che sale al 69,8% tra chi ha partecipato ad almeno 7 eventi nell’ultimo anno. Il pubblico più assiduo – il 30,6% del campione ha visto almeno 7 eventi in 12 mesi, l’87,2% almeno due – è anche quello che pianifica con più anticipo.
Per gli organizzatori, questo significa che le finestre di on-sale e le prime fasi di comunicazione di un evento intercettano un pubblico già pronto a decidere, non da convincere da zero. Anticipare l’apertura delle vendite e la relativa strategia di marketing non è più solo un’opportunità, ma una risposta a un comportamento d’acquisto già consolidato tra gli spettatori più fedeli.
+55%
Ha già acquistato un biglietto per il 2027
70%
di chi ha partecipato a 7+ eventi acquista con almeno 6 mesi di anticipo
L’attesa è parte dello spettacolo
Un dato che merita particolare attenzione da parte di chi costruisce le strategie di comunicazione: il 67,1% degli intervistati concorda sul fatto che il tempo che intercorre tra l’acquisto del biglietto e l’evento aumenta il piacere dell’esperienza. Non è un tempo morto da riempire, ma una fase attiva del percorso del fan.
Lo conferma il comportamento concreto: il 41,6% ascolta o guarda contenuti legati all’artista o allo spettacolo, il 35,5% ne parla con chi lo accompagnerà. Per organizzatori, artisti e venue, la fase post-acquisto e pre-evento diventa quindi uno spazio di marketing e di relazione a tutti gli effetti – contenuti esclusivi, aggiornamenti, storytelling – capace di rafforzare l’attaccamento all’evento nei mesi che precedono la data, invece di limitare la comunicazione all’immediata prossimità dello show.
67%
ritiene che l’attesa aumenti il piacere dell’esperienza
42%
guarda o ascolta contenuti sull’artista prima dell’evento
36%
ne parla con le persone con cui parteciperà
Meno stagionalità, più continuità
Un altro elemento utile per la programmazione: il 57,6% degli intervistati non esprime alcuna preferenza stagionale per gli eventi live, e solo il 20,8% indica l’estate come stagione preferita. Il live entertainment, nella percezione del pubblico più coinvolto, non è più concentrato in una finestra dell’anno: è un’abitudine distribuita lungo tutto il calendario. Un dato che apre margini di programmazione anche fuori dai mesi tradizionalmente più affollati.
Il valore dell’esperienza dura oltre l’evento
Il rapporto tra pubblico ed evento non si esaurisce quando le luci si spengono: il 91,4% ritiene che il ricordo di un’esperienza live resti nel tempo, e l’86% associa concerti e spettacoli a un modo per staccare dalla routine. Un patrimonio di fiducia ed engagement che, se coltivato anche nella fase post-evento, può tradursi in maggiore fedeltà verso artisti, venue e brand organizzatori.
91%
ritiene che il ricordo dell’esperienza live resti nel tempo
86%
lo vede come un modo per staccare dalla routine
I risultati della survey ci restituiscono l’immagine di un pubblico che non vive più l’evento soltanto nel momento in cui si trova davanti a un palco, ma che costruisce l’esperienza nel tempo. La pianificazione anticipata, soprattutto tra chi frequenta più assiduamente concerti e spettacoli, si accompagna a una componente emotiva molto forte: come Ticketmaster lavoriamo quotidianamente per mantenere una relazione costante con il pubblico, accompagnandolo nella scoperta delle esperienze live e offrendo strumenti e contenuti che lo aiutano a orientarsi in un calendario sempre più ricco e continuativo.”
Daniele Bei
Managing Director di Ticketmaster Italia
cosa significA PER CHI ORGANIZZA EVENTI
Per chi organizza, promuove o gestisce venue, i dati della survey suggeriscono tre direzioni concrete:
- Anticipare le fasi di vendita e comunicazione, in linea con un pubblico che decide con mesi di anticipo, soprattutto tra gli spettatori più frequenti.
- Investire nella fase post-acquisto, con contenuti e aggiornamenti che alimentino l’attesa invece di lasciarla vuota.
- Ripensare la distribuzione stagionale della programmazione, considerando che il
pubblico più coinvolto non lega il live a un periodo specifico dell’anno.
La survey è stata condotta tra fine luglio e agosto 2026 su 2.583 appassionati; il 95,1% dei rispondenti ha dichiarato di aver partecipato ad almeno un concerto negli ultimi 12 mesi. I risultati si riferiscono al campione intervistato e non sono da considerarsi rappresentativi della popolazione italiana nel suo complesso.


